Malattie dei Denti

Malattie dei Denti

Malattie dei denti

Le principali patologie dentali e le cause alla base
Le malattie dei denti possono colpire sia i tessuti duri — come smalto e dentina — sia i tessuti gengivali e di supporto. Tra le più diffuse troviamo la carie dentale, un’infezione causata dall’attività dei batteri della placca che producono acidi in grado di erodere lo smalto e la dentina, e la gengivite, un processo infiammatorio reversibile delle gengive provocato dall’accumulo di placca e tartaro. Se trascurata, la gengivite può evolvere in parodontite, una malattia più seria che interessa anche l’osso e il legamento del dente, portando a mobilità e, nei casi avanzati, alla perdita del dente.

Carie e malattie del tessuto di sostegno
La carie è una malattia infettiva che può causare sensibilità termica, dolore e alitosi; se non trattata, può richiedere otturazioni, devitalizzazioni o estrazioni. La parodontite, o malattia parodontale, insorge spesso dopo una gengivite non curata: il tartaro sottogengivale favorisce l’invasione batterica, con conseguente formazione di tasche, sanguinamento, recessione gengivale e riassorbimento osseo. In Italia, oltre il 50 % degli adulti è colpito da parodontite, con circa il 10 % in forme avanzate.

Altre patologie dentali: erosione, sensibilità, bruxismo
Oltre a carie e malattie gengivali, esistono anche erosione dentale, causata da acidi alimentari o reflusso, che porta alla perdita di smalto e a microfratture. La sensibilità dentale si manifesta con dolori acuti al caldo, al freddo o a causa dello spazzolamento, spesso per l’esposizione della dentina. Un altro disturbo da non sottovalutare è il bruxismo, ossia il digrignamento notturno o diurno dei denti, che provoca usura, danni allo smalto e possibili dolori muscolari o articolari.

Prevenzione e importanza dell’igiene orale
La prevenzione è fondamentale per mantenere la salute dentale. Una corretta igiene orale domiciliare prevede lo spazzolamento due volte al giorno con dentifricio al fluoro, l’uso del filo interdentale o scovolino, e lo spazzolamento della lingua. Allo stesso tempo, è consigliato limitare il consumo di zuccheri, fumo e bevande acide. Non meno importanti sono le visite periodiche dal dentista, necessarie per rimuovere il tartaro e individuare precocemente patologie come la carie o la parodontite, intervenendo tempestivamente.

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